11 lug

Negli ultimi tempi si sente spesso parlare di 5G. Ma cos'è esattamente e perché cambierà il web e la connettività? Cominciamo dal principio. Si tratta di uno standard per le comunicazioni dotato di una velocità di upload e download molto elevate e consente di interagire con qualsiasi dispositivo IoT (Internet of Things). Realizzare una tipologia di connessione rapida, alla portata di tutti e di elevata qualità: è questo l'obiettivo della Next Generation Mobile Networks Alliance, ovvero l'associazione di produttori, venditori, operatori ed istituti di ricerca attivi nel campo della navigazione online e della telefonia mobile. Secondo le stime effettuate dai vari operatori, il 5G dovrebbe essere disponibile a partire dal 2020, sostituendo di fatto l'attuale connessione 4G LTE. Grazie a questo nuovo standard, l'utenza potrà disporre, ovunque o quasi, di una velocità di download particolarmente elevata e di una bassissima latenza, evidente soprattutto durante l'apertura delle pagine web.

Qual è il significato di 5G e quali sono gli obiettivi dichiarati?


Anche questo nuovo standard fonda il suo nome sulla cronologia delle generazioni di reti che si sono avvicendate finora. Dopo il 2G, il 3G e il 4G, arriva il 5G, ovvero la quinta generazione della connettività mobile e non solo. Dal punto di vista puramente tecnico sono questi gli obiettivi che il 5G e i suoi sviluppatori intendono raggiungere:
- velocità elevatissime in fase di download
- capacità di raggiungere gran parte della popolazione
- efficienza spettrale potenziata in confronto al 4G
- efficienza del segnale potenziata
- latenza ridotta in confronto all'LTE

Cosa cambierà nel concreto rispetto al passato?


Come detto, la caratteristica principale del 5G sarà la velocità di connessione, che dovrebbe assestarsi tra le 100 e le 1000 volte in più rispetto all'attuale 4G LTE. Se tali previsioni fossero confermate, per completare il download di un film in 4K da qualsiasi piattaforma di video streaming occorrerebbero soltanto pochi secondi. Un sogno per milioni di utenti in tutto il mondo, che non attendono altro che poter navigare e lavorare in tutta comodità, riducendo al minimo i tempi d'attesa e facendo affidamento su una connessione stabile e priva di interruzioni. L'altro obiettivo degli sviluppatori è, evidentemente, realizzare un'enorme piattaforma multi-servizi che consenta la diffusione di alcuni strumenti online innovativi (cloud e Internet of Things in primis). Il 5G sarebbe l'unico standard realmente in grado di garantire connettività all'enorme quantità di oggetti smart in commercio. Un numero che aumenta sempre più e che a partire dal 2020 dovrebbe superare i 50 miliardi. Tali dispositivi ed elettrodomestici sono dotati di specifici sensori, vengono usati per operazioni di controllo e monitoraggio a distanza e sono capaci di dialogare tra loro ed inviare notifiche e segnali d'allarme sullo smartphone o sul tablet del proprietario. Ma soprattutto troveranno spazio ovunque: in casa, in azienda, in ufficio, in auto, nelle pubbliche amministrazioni e negli ospedali.

Come funziona il 5G nel dettaglio e come farà a garantire velocità così importanti?


Per raggiungere velocità tanto elevate, è necessario usare uno spettro di frequenza mai utilizzato prima d'ora. Il 5G, infatti, sfrutta le cosiddette onde millimetriche, onde radio comprese tra 30 e 300 GHz, ovvero lo spettro più elevato possibile, tanto che nessuna nazione lo ha ancora assegnato. Se fino a pochi anni fa era impensabile usare tali spettri per favorire le comunicazioni, oggi le ricerche effettuate nel campo scientifico hanno dimostrato come le onde millimetriche possano essere impiegate anche per facilitare e migliorare la connessione dati.

Esistono già smartphone ed altri dispositivi compatibili con il 5G?


Sono tantissimi i produttori che si stanno muovendo per realizzare dispositivi di ultima generazione compatibili con lo standard 5G. Tra questi Lenovo-Motorola, che già un anno fa ha presentato al pubblico il suo primo telefonino compatibile con la tecnologia 5G. Oltre a Lenovo-Motorola, le aziende che hanno messo le prime date nero su bianco sono Samusng, Huawei e OnePlus. D'altronde, Huawei è già impegnata nel supportare lo sviluppo della tecnologia 5G attraverso i suoi modem. Anche Ericsson ha esordito con i primi smartphone equipaggiati con modem 5G. Si tratta però di terminali non ancora in grado di scambiare dati sulla banda mmWave, ma soltanto su frequenze mid-band.

Su quali frequenze viaggerà la connessione 5G?


In Italia, allo standard in questione sono state assegnate frequenze su tre bande distinte: 26,5-27,5 GHz, 694-790 MHz e 3600-3800 MHz. Chi si sta chiedendo a cosa servano le frequenze più elevate, comprese fra 26,5 e 27,5 GHz (sono le più basse a permettere un superamento più agile degli ostacoli) deve sapere che sono proprio le frequenze più alte a garantire velocità di trasferimento dati più importanti. Queste dovrebbero essere sfruttate anche per garantire la connettività ai dispositivi dotati di antenne di piccole dimensioni (le cosiddette small cell). Per ricevere ed ottimizzare il segnale verranno poi impiegate tecnologie come la recente MIMO (multiple-input and multiple-output), in grado di ottimizzare la capacità di invio e ricezione simultanei dei dati verso il numero più elevato possibile di dispositivi connessi. Utilizzando la cosiddetta tecnologia Massive MIMO, ogni singola antenna 5G verrà dotata di numerose antenne operative in maniera simultanea. Inoltre, verrà impiegato anche il beamforming, ovvero la tecnologia che serve a direzionare il segnale verso la posizione fisica dei dispositivi client. Insomma, il mondo della connettività sta per cambiare radicalmente e le prime multinazionali stanno cominciando a realizzare dispositivi appositamente pensati per il 5G. Per rendere tutto più semplice, tuttavia, sarà fondamentale un'elevata standardizzazione, come affermato da Ulf Ewaldsson, vice presidente e CTO di Ericsson. Secondo Ewaldsson, il 5G è la più grande opportunità di sempre per l'industria. La necessità principale è realizzare un solo standard globale, per ottenere il quale servirà un lavoro di squadra da parte di tutta l'industria mondiale.